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Più persone oggi sentono la necessità di una guida che li aiuti a focalizzarsi meglio, fornendo gli strumenti, il supporto e la struttura necessaria per cavalcare la complessità di scelte e di ostacoli che il lavoro oggi presenta.
Tale guida si presenta nella figura del coach - mentore (in origine, compagno fidato di Ulisse e consigliere guida di Telemaco).
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Coaching è la scienza e l’arte di assistere altri a chiarire i loro obiettivi, individuare i percorsi più appropriati e convogliare le risorse per raggiungerli in modo ottimale.
In origine un coach era un "veicolo" per trasportare qualcuno da un punto di partenza ad un punto di arrivo. In questi ultimi tempi la definizione si è notevolmente ampliata.
L’attività di coaching è un misto tra consulenza, insegnamento, facilitazione, counseling e mentoring; pur non essendo nessuno di questi, utilizza i punti di forza di ciascuno di essi. Si potrebbe dire che il coaching è più uno spettro di attività piuttosto che una sola.
Da una parte, troviamo il coach “minuscolo” che guida il coachee lungo un percorso di cambiamento, eliminando gli eventuali ostacoli e fornendo un contesto sicuro in cui il miglioramento possa avvenire.
La parte più alta dello spettro riguarda il Coach “maiuscolo”, colui che risveglia il coachee, connettendolo in maniera più profonda alle sue potenzialità. Così facendo si aprono nuove possibilità per il suo sviluppo personale e professionale.
Il coach sviluppa la sua attività attraverso 3 fasi fondamentali:
1. Nella prima fase, instaura una relazione invitante con il coachee. Questo aspetto relazionale, non necessariamente basato sulla conoscenza o sull’amicizia, è ritenuto il punto essenziale per una buona partenza di qualsiasi incontro di coaching.
2. Nella seconda fase, ottiene le informazioni necessarie. Il coachee di solito presenta tante informazioni, ma in forma non necessariamente utile al raggiungimento del suo traguardo. Uno dei primi compiti quindi del coach è di assistere il coachee a meglio definire il suo traguardo e ad organizzare le informazioni in modo più focalizzato.
3. Nella terza fase, evoca ed indica i percorsi da seguire, e quindi potenzia il coachee nel trovare ed utilizzare modi più efficaci per raggiungere gli obiettivi dichiarati e concordati.
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